Relics
Andrea Liberovici – Liberovici Lp (Cgd, 1980)

Thursday 07 October 2010


Eccolo, il capolavoro di Liberovici! Quattro quarti secco e schitarrate di turno introducono immediatamente “L’eroe e l’eroina”, la canzone più famosa e discussa ch’egli mai partorì, riprovandoci appena due anni dopo il debut discografico in età adolescenziale. Il pezzo ovviamente parla della roba, allora in drammatica ascesa nelle vene di una generazione, e lo fa in maniera poco reticente: «Si trova alla banca, si compra alla Standa / la neve ti sfianca, chiedimela bianca». Non sembra esattamente una denuncia sociale (in effetti non erano ancora maturi i tempi), ma Liberovici ha certo il merito di aver toccato l’argomento tra i primissimi in Italia. Il disco prosegue quindi con un’escalation di sberleffi e zeppate cantautoriali, mollate anche con un certo, blasfemo stile. “Ammorissimmo mmio”, sorta di ballata sfottente, ironizza evidentemente sulla dimensione sanremense («Sotto le grosse coperte ti stavo di nuovo pensando / il primo amore non si scorda mai neppure dormendo / il primo amore se è bello ti stravolge mica da ridere / ho fumato 100 sigarette e mi son fatto un bidé / pensando a te, a te»). In “Ciuff ciuff”, non contento, il nostro bissa cantando: «Lo sai non ho lo scolo, e allora non lasciarmi solo».
“Tira, tira, tira”, invece, è un rock emancipato che va abbastanza oltre il semplice ammiccamento sessuale («Tira i pisellini ai tuoi quattro fratellini / e tira giù le mutandine alle tue belle sorelline / succhiati la lingua e sputagliela in bocca / e succhia, succhia, tira, tira, a chi tocca tocca»). Completa degnamente il quadro la conclusiva “Uh caramellina”: quest’ultimo brano è sicuramente anche il più genuinamente scorrect, con tanto di strofa che spara a zero sui rimasugli del retaggio riottesco degli anni ’70 («Vorrei conoscerti, vorrei capirti, fare autocoscienza insieme a te / io sono un maschio femminista, liberati con me / mi interessa la tua anima e il tuo fisico no / di che segno sei? Quanti anni hai?») e di coriste stile soul che accompagnano Andrea nel ritornellone epocale «Uh, caramellina! Uh uh! / ce l’hai nel culo anche tu!». Semplicemente dissacrante. Prescindendo dalle liriche, comunque, questo vinile è anni-luce più maturo del precedente “Oro” e dal punto di vista strumentale si presenta come un inedito quanto interessante cocktail di punk-rock, proto-wave, canzone d’autore e suggestioni orchestrali (Liberovici è un polistrumentista riconosciuto, ha fatto teatro d’avanguardia e ha collaborato con il poeta Sanguineti). Decisamente da non perdere.

Tracklist: 01) L’eroe e l’eroina; 02) Ammorissimmo mmio; 03) Padre Pio; 04) Ciuff ciuff; 05) Carino, carina; 06) Tira, tira, tira; 07) Vorrei; 08) Occhi di luna; 09) Uh caramellina! Uh uh

[Simone]




Questo articolo proviene da:
http://www.lamette.it

L'URL per questa news è:
http://www.lamette.it/modules.php?name=Live_News&func=LiveNewsView&nid=1955