Relics
Poison Idea – Pick your king (Fatal Erection, 1983)

Friday 14 June 2002


Parliamo di hardcore oggi, e lo facciamo dandovi in pasto il primo Ep vinilico di coloro che sono certamente da annoverarsi tra i progenitori/antesignani assoluti, se non addirittura tra gli inventori del genere stesso: parlo, ovviamente, dei ciottissimi Poison Idea, mitica cult-punk band (oggi un po’ meno cult) di Portland, Oregon.

I suddetti Poison Idea, a mio risoluto avviso, hanno avuto infatti l’indubbio e fondamentale merito di aver saputo incarnare alla grande e nello stesso tempo entrambe le facce del mito punk della velocità: quella musicale e quella biologica.

Dediti da sempre a ogni tipo di abuso alcolico, alimentare e dopereccio, vissuto come puro gesto nichilista autonomo, i nostri riuscirono ben presto a raggiungere un peso fisico abnorme, mai smaltito in seguito, che divenne dunque una sorta di trademark della band; è il caso palese sia del carismatico singer Jerry A. (Lang) che del chitarrista Pig Champion, il cui nome di battaglia da solo credo che dica tutto. Ricordo ancora con disappunto quando dichiararono, durante un’intervista di almeno un lustro fa, che il loro temporaneo scioglimento/allontanamento reciproco era legato più che altro a motivi di pura sopravvivenza materiale. “Pick your king”, in quanto opera prima, risente totalmente di questa filosofia minimale, o manimale: tredici olocausti uno più tirato e violento dell’altro, per un prodotto complessivo che è tuttora un capolavoro assoluto di brevità e compattezza all’interno del proprio genere.

In ogni solco di questo disco aleggia lo spettro di Darby Crash (al quale i nostri dedicarono il fondamentale primo demo, titolato appunto “Darby Crash rides again”), e non solo a livello puramente contenutistico: qua si parla di un lavoro di una cazzìmma e di una caoticità senza pari. Se non mi credete, non avete che da ascoltarlo nel complesso, dato che sarebbe del tutto inutile cercare di estrapolare i singoli episodi, dal momento che la vena e l’intensità sono sempre pressoché invariabili. Giusto per la cronaca, sappiate anche che “Pure hate” è stata ripresa filologicamente qualche annetto fa dai Ratos De Porao. Ma torniamo prima di subito ai Poison (Idea, ovvio)…

Un disco che risulta estremamente valido dall’inizio alla fine, e che o si ama o si odia, esattamente come i Poison Idea stessi. Non è raro il caso di chi sostiene che i nostri non siano mai stati un granché, e che in fin dei conti abbiano rappresentato solo uno dei frequentissimi casi in cui gli atteggiamenti superano i contenuti e la sostanza. Naah, io personalmente non concordo. La loro ignoranza bruta è unica e inconfondibile, lasciatevi servire.

Comprate e ascoltate questo cazzo di disco: non può e non deve mancarvi. Oh yes!

01)Think twice 02)It’s an action 03)This thing called progress 04)In my headache 05)Underage 06)Self abuse 07)Cult band 08)Last one 09)Pure hate 10)Castration 11)I hate reggae 12)Give it up 13)Think fast

[Simone]




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