
Nuovo di zecca e attesissimo da me, giunge questo nuovo Ep dei torinesi
Youngang, una delle mie Oi! bènds preferite degli ultimi anni (ho avuto il piacere di condividere il palco e il fuori-palco con loro, e so quanto valgono). Trattasi di un Benefit per Croce Nera Anarchica, a cooproduzione multipla (li cito tutti: El Paso, Knot, Anfibio, Solitude Urbaine, Goldrings, Take away, Infected, Spaghetti, Maloka, Sole Zenit, Emergency, Lean on Me!, Gladiator, We don't fight it) e trattasi di un cover album che vede i nostri intenti nel remake punk-Oi!-core di anarco-inni classici, scolpiti come pietre miliari nella storia dell'umanità oppressa e prevaricata dai potenti e dagli infami di turno. Non esagero se dico che ogni canzone contenuta in questo disco sono orgoglioso di conoscerla a memoria, e che ognuna meriterebbe un discorso retrospettivo a parte.

Dalla mia preferita, l'epico "Inno individualista" (circa 1900, anno del regicidio), si passa alla celeberrima "Sante Caserio" di Pietro Gori (1894), per poi fare un flashforward con l'inno partigiano della Brigata Lucetti ("Dai monti di Sarzana"); di qui si sprofonda ancora nei secoli dell'oscurantismo, con "L'inno dei malfattori" di Attilio Panizza (1892). Viene quindi la volta del remake di "Dimmi bel giovane" (in una variante ri-registrata della versione già apparsa sul formidabile "Il santo") e dell'anthem "E verrà il dì che innalzeremo le barricate". Chiudono la rassegna una traccia rom da non perdere e una serie interminabile di ghost tracks, che non dovrei svelarvi, ma lo faccio perché sennò non dormo. Versione corale di "Dai monti di Sarzana" e versioni "classiche" di ognuno dei vecchi stornelli qui coverizzati.
Procuratevi assolutamente questo disco, anche perché il ricavato andrà a sostegno di alcuni fra coloro i quali, ancora oggi, in questo preciso momento, marciscono nelle carceri più fetenti per aver manifestato verbalmente il loro libero pensiero in un paese libero. E ce ne sono tanti ma tanti ma tanti ma tanti, perché l'oppressione c'è ed è occulta. E come tale, occulta.
"Abbiamo contro tutti/ sbirri e farabutti/ e uno contro tutti noi li sperderem".
Un plauso sincero agli Youngang, e un Grazie che mi viene dar còre. Per sempre con l'onesta, la sincerità, la lealtà che ci hanno insegnato i nostri vecchi, alla facciaccia di tutta 'sta feccia che ci schifa e che ci vuole male. Maledetto il potere e chi dà il culo per averlo. Buttiamolo fuori dalle nostre case, dalle nostre strade, dalla nostra cultura e dalle nostre vite. Insieme.
[Simone]
Per contatti, o per avere il cd: youngang@virgilio.it