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Articoli: Kalashnikov – La città dell’ultima paura 12” picture (D.I.Y., 2013)
Recensioni: Golden Shower – The strange case of the Alaskan dragon breath cd (Area Pirata, 2013)
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Cool di: sosoabram
cool di: sosoabram
Re: Luigi Bonanni (Centocelle City Rockers, Garçon Fatal) di: rightjobspk11
Re: Gola profonda (Deep throat, USA, 1972, col.) di Jerry Gerard (Gerard Damiano) di: rightjobspk11
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: rightjobspk11
Re: Trade Unions – Acciaio salmastro e sudore cd (Still Standing Army, Red Sound 21, Bukowski Productions, Cardio Studios, 2011) di: rightjobspk11
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123

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Argomento: Tutte le news

Editoriali: La voce del padrone 2014

Riflettevo sulla morfologia attuale di questa vecchia, storica e in fin dei conti da me amata 'zine, alla luce dei suoi quasi quindici anni di attività e quindi del suo eventuale successo o fallimento, o bisogno di una nuova pelle che si possa adattare ai cambiamenti intercorsi nell'insieme di interrelazioni e azioni sociali che ha rappresentato e che dovrebbe continuare a rappresentare, magari ritrovando prima di tutto un senso di appartenenza. Una necessità che mi viene fuori da una lunga serie di giri in lungo e in largo per lo stivale, programmati e realizzati individualmente dopo un periodo di relativa stasi, e dalla conseguente osservazione dall'interno (ma spesso anche dall'esterno) di tutto quello che in Italia ora viene indicato con la denominazione generica e riduttiva di underground: mostre, concerti, gruppi, dischi, persone, spazi, locali, pubblicazioni, circuiti, realtà, intenzioni. Il risultato è un casino variopinto che a stento riesco a definire, ma che proprio mal si coniuga con l'immagine di Lamette ridotta a Lucciola-blog dove Simone vi parla dei dischi che altri gli danno da ascoltare quando lo incontrano, o che gli mandano per posta tante etichette che – a prescindere dalla bontà maggiore o minore o nulla di quello che producono – considerano questo spazio come un ufficio stampa de noantri a cui mandare press kit, promo e newsletter per un riscontro tardivo e di basso profilo, ma meglio di un calcio nelle palle. Tanto per cominciare, in una dinamica del genere rilevo un grande assente: il perché. Allora provo a mettercelo io, con una serie di punti interrogativi a seguire. Perché, perché, perché?

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Editoriali: Riapre la sezione MP3/Downloads di Lamette, aperta a tutti quelli che vogliono linkare il loro free download album/demo/EP

La sezione MP3/Downloads di Lamette ricomincia da tre, avvalendosi delle nuove possibilità offerte dai sistemi Rapidshare e Megaupload. Da questo momento in poi, linkeremo interi album o EP o demo in mp3 di chiunque ne farà richiesta. Scrivetemi indicando il link corretto, il nome del gruppo, il titolo, l'anno e se è autoprodotto o è uscito originariamente per un'etichetta o più etichette. Iniziamo con l'Lp "Minutes to go" dei Dissuaders (Hate Records, 2010), cortesia di Alex "Dissuader" Vargiu. Seguitelo a ruota, perché questo sarà un servizio gratis et amore porci. Mi sono spiegato?

Editoriali: 10 ANNI DI LAMETTE! Discorso di inizio anno del Presidente

Il millennium bug di Lamette è scattato all’alba del primo gennaio 2011, ricordando improvvisamente a me (ideatore del sito) e a Diego (programmatore dello stesso) che la piattaforma era stata settata cronologicamente per la pubblicazione di news e concerti fino al 31 dicembre 2010, dunque era ormai impossibile sia per noi che per voi aggiornare ulteriormente senza un preventivo e improcrastinabile intervento tecnico. Nel risolvere, come abbiamo risolto, l’inconveniente, ci è venuto spontaneo fare due conti e tirare un bilancio per alcuni versi tragico e per altri entusiastico, come tutti i bilanci di un lungo operato. Perché il millenium bug? Bene, ecco perché:

A) Domenica 9 giugno 2002, brindando alla messa online della versione Mark III del sito – quella tuttora in vigore con qualche modifica più estetica che sostanziale – né io né Diego avevamo preventivato di arrivare vivi al 2011.

B) La webzine più rozza d’Italia è andata online, nella sua versione Mark I che ricorderanno soltanto pochissimi aficionados, in un giorno imprecisato dell’anno di Grazia 2001. Dunque fanno 10 anni di Lamette. Più di quanto qualsiasi fanzinaro punk schietto con se stesso – che non faccia “Bomp!” o “Maximum Rock’N’Roll” – potrebbe mai immaginare come longevità potenziale per il suo Frankenstein.

Come Presidente in carica del Libero Stato Libertario di Lamette, mi sento obbligato a rivolgervi un discorso d’inizio d’anno. Immaginatemi alla mia elegante scrivania di legno massello dietro un bandierone nero con il Jolly Roger dell’Alkadia, mentre vi leggo compostamente il papiro che segue:

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Editoriali: LAMETTE 6 – le anteprime e altro…

Dopo un bel po’ di silenzio sento che è giunto il momento di far risentire ancora una volta la voce del padrone, incisa su 78 giri Fonit Cetra. Lo faccio innanzitutto per annunciarvi il fatto che io e Rocco, dopo aver inaugurato degnamente la collana “Fuori vena” (fumetti monografici d’autore, brevi, completi e supereconomici), stiamo finalmente assemblando un nuovo numero di Lamette, la rivista: il sesto della saga, che sarà un concept sul rock’n’roll, nel senso che una squadra di ben 28 disegnatori italiani è in questo momento al lavoro per altrettante storie brevi incentrate sulle loro punk-wave-rock bands preferite (visto che siamo Lamette, nessuno dei vostri punk cult fondamentali mancherà ovviamente all’appello!). A proposito, qualora non ve ne foste accorti, Lamette Comics ha un blog (lamettecomics.blogspot.com), dove potete trovare sull’istante tutte le informazioni che desiderate sul progetto, sulle matite coinvolte e sui nostri (continui) spostamenti. Bookmarkatelo, mettetelo tra i preferiti, insomma consultatelo regolarmente!

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Editoriali: Una lettera aperta. Accetto repliche. Diffondete, se volete.

L’egocentrismo è il motore di tutte le cose, ma bisognerebbe saperlo dosare. Sto parlando della voglia di farsi sentire, di fare rumore e più in generale di esistere che anima tutto l’underground italiano, dal circuito punk a quello para-artistico. Quello che voglio dire è che questo desiderio collettivo di essere sempre e comunque presenti e protagonisti in ogni situazione è l’unico vero rasoio che ci sbrindella in frattaglie. Le eventuali differenze di vedute non sono mai state del tutto invalidanti, almeno per quanto riguarda me e i miei contatti. Sia subito chiaro che con questo non intendo affatto auto-assolvermi: ho delle amicizie che durano da molti anni, cerco di essere partecipe delle loro cose e loro cercano di essere partecipi delle mie. Tutto qui. Quello che mi chiedo spesso è se con un maggiore coinvolgimento non potrei fare di più per loro o se insieme non potremmo fare di più per noi. E anzi, devo precisare che per il sottoscritto non c’è alcun piacere nel vivere e nel muoversi in solitario. I miei ricordi migliori di questi ultimi quindici anni sono tutti legati a momenti di sinergia con altre persone, altre individualità, e quello che ne è venuto fuori – nel bene e nel male, ma quasi esclusivamente nel bene – ci ha legato a doppio filo per il resto di questa vita. Mi chiedo dunque che senso ha oggi come oggi avere a disposizione tutti i mezzi possibili e immaginabili per portare avanti un discorso pluricentenario (perché l’avanguardia è pluricentenaria) e sprecarli per masturbarsi.

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Editoriali: Via al Forum di Lamette!!! Iscrivetevi numerosi qui, ora!

Parte da novanta metri la Contessa Serbelloni Mazzanti Vien Dal Mare... sì, ma cosa stiamo varando? Cari i miei Lama-supporters, da quanto tempo non leggevate un editoriale? Ripeto a costo di ripetermi: quando ne scorgete uno tra queste telematiche pagine, è segno che qualcosa di rilevante si sta muovendo all'interno della webzine. Nella fattispecie, da oggi abbiamo anche noi un Forum per le vostre domande, la vostra pubblicità punk e soprattutto per le mere esigenze di interazione, leggi "dialogo, visto che finiamo tutti qua sopra con cadenza regolare e non siamo delle mutrie/monadi". L'idea a monte mi è stata data dal fatto che negli ultimi anni ho notato che sui forum si organizzano concerti, si scrive quotidianamente, ci si conosce, forse si tromba, e comunque vada, in linea generale, i fruitori del tèlema sembrano molto più interessati ai forum che ai commenti, alle mail private o a qualsiasi altra forma di interscambio proposta. Quindi ora abbiamo anche noi uno spazio discussioni, molto spartano e senza fronzoli come il resto del giornale, ma dotato dello stretto indispensabile per scatenare il vostro temerario ardimento. Preciso da subito che le regole mi stanno fortemente sulle palle e pertanto non vorrei imporle, quindi vi prego di non trasformarmi questo spazio in un mercato del pesce: per come la vedo io, basterà evitare di insultare/minacciare gli altri utenti e sollevare diatribe sterili e/o ignorantemente politicizzate. Via libera, invece, a tutte le vostre curiosità e richieste, a tutte le vostre produzioni e autoproduzioni, alle critiche costruttive, a qualsiasi tipo di discorso gli altri utenti abbiano voglia di intraprendere (NB: non dico "comunità" perché non siamo una setta religiosa). Come potete notare, insomma, il Forum è collegato da questo momento nel Menu della Lama: iscrivetevi, mettetevelo tra i preferiti, usufruitene larghissimamente e nella maniera giusta e avrete gratuitamente a disposizione un mezzo di promozione e informazione non da poco, a cui naturalmente mi impegno a partecipare in prima persona (io sono lo user "lamette", per intenderci).

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Editoriali: Lamette stories, mp3 e downloads

Vi mancava la voce del Padrone, vero? Beh, che vi sia mancata o no, arieccomi a voi, come sempre fattivo e programmatico (chi mi preferisse inconcludente e retorico può andare a leggersi i soliti columns su Veleno per voi). Innanzitutto segnalo – anche per quest’anno – una crescita del sito dal punto di vista degli accessi: ed ecco perché, onde evitare l’odiato assestamento, annuncio da subito che lo staff si prodigherà nel pompare recensioni e articoli a rotta di collo per tutto l’inverno, aggiornando di continuo e tenendo d’occhio un po’ tutte le realtà produttive e producenti. Dimenticate il modo ignominioso in cui abbiamo ronfato quest’estate, dovuto prevalentemente all’assenza fisica o comunque mentale del sottoscritto. E ancora: si esige una partecipazione più attiva da parte dei lettori tutti. Invogliateci a scrivere, il che implica il non passare su questo sito soltanto per commentare con sentenze scontate articoli di dubbio interesse (vedi la diatriba infinita sulla droga sì droga no). La redazione gradisce una fruizione mossa da curiosità ed eclettismo, qualità che generalmente non mancano agli esponenti della fascia di età over 25, cioè alla vecchia scuola (Grazie di esistere). Gli altri, ben lungi dalla discriminazione, noi tutti ci si augura che interagiscano intelligentemente e senza più scrivere con la kappa, leggendo possibilmente ogni singolo articolo ed evitando i soliti luoghi comuni idioti sul senso della vita e della ribellione giovanile. Ma seguitiamo, affrontando tosto il discorso mp3.

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Editoriali: Lamette Comix - distribuzione aggiornata again

Lista aggiornata online insieme al nostro catalogo. Dove? Sempre qui:

www.lamette.it/comix.htm

Aggiunte nuove produzioni Lamette Comics e Nervi, aggiornata la rassegna stampa con nuove recensioni, depennati gli albi esauriti in distribuzione. Ricordo ai naviganti che Lamette 2 è giunto ormai alle ultimissime copie disponibili, quindi chi lo volesse si affretti. Ora o mai più.

Best regards.

Editoriali: Crack! 2006 - Fumetti dirompenti mit Vinavyl - Tributo a Stefano Tamburini - fotogallery online e appunti di viaggio! Right NOW!

Torna il Lamette staff dalla quattro giorni di Crack! 2006 al Forte Prenestino. Eventi clou della manifestazione annuale sui comics undeground nazionali: Vinavyl, mostra tributo dedicata alla memoria del grande Stefano Tamburini; personale di Paolo Bacilieri; live dei Dirty Actions Tribute. Per l'occasione ho scattato centinaia di foto, e con le più belle del reportage pronta è la photogallery apposita, visibile a tutti gli utenti registrati della Lama su questo specifico LINK. Altre impressioni, sensazioni, emozioni e comunicazioni mi appresto a postarle tra qualche minuto sul mio BLOG, a mo' di column. Andatevi a sfogliare immediatamente tutto l'album, perché ne vedrete di belle, rare e imperdibili. Slash the skin!

Editoriali: Lamette Comics lavora per voi!

Tranquilli, non ci siamo addormentati: il poverello è attivo su molti fronti in questi giorni... egli lavora infatti contemporaneamente e indefessamente a Lamette 4 - ennesimo episodio della comic-zine lamettiana - e a un albo monografico di Sbrock, entrambi chiusi e prossimamente su questi schermi sotto il marchio Lamette Comics (...top secret sui contenuti fino al momento dell'anteprima o dell'out now!). Nel frattempo, mentre Sbrock smatita come un forsennato nella sua cripta, sempre egli - il poverello - ha già supervisionato Nervi 3 (a cura di) Andrea Grieco, fresco di stampa e presto disponibile anche da queste parti.

Quasi quasi mo prendiamo pure una mazza di scopa e ce la mettiamo dritta dritta nel culo, così mentre corriamo avanti e indietro diamo anche una pulitina all'ambiente.

Confidate numerosi nell'oracolo. Presto si manifesterà.

Editoriali: Lamette & recensioni – si cambia (forzatamente) musica

Avrei dovuto farlo già da molto tempo. Ho procrastinato finché ho potuto. I miei amici mi dicono di farlo da anni. Adesso non vedo decisamente altra scelta. E lo farò.

Cominciamo dall’inizio.

Questa webzine ha un sacco di richieste, troppe. E nessuna entrata e nessuna redazione. Sono cose che sicuramente gratificano, ma nella mia stramaledetta gratificazione non vorrei affogarci. Parliamoci chiaro: finora ho adottato la linea di “sostenere la scena” fornendo spazio a tutti quelli che mi contattano, parlando sempre e comunque della loro musica ed evitando per lo stesso motivo le stroncature. Intendiamoci, prima di fraintenderci: per quanto mi riguarda non credo di aver fatto musicalmente chissà che, né mi interessa vestire i panni del critico, mi fanno schifo i critici. Ho semplicemente valutato i mezzi a disposizione e gli obiettivi, e constatato che così non ce la si fa. Sette giorni su sette arrivano richieste di recensione per libri, dischi, fanzine e quant’altro, e io cerco di accontentarle, in tempi per forza di cose sempre più lunghi. Nessuno dei miei amici ha tempo o voglia di aiutarmi nell’opera, perché è un lavoro a tempo pieno e nessuno ti paga per farlo, anzi a volte manco ringrazia, oppure diciamola tutta: non c’è mancanza di rispetto che manchi ancora all’appello. In questi anni mi è capitato di tutto: dischi alternative-pop inviatimi da etichette indipendenti con tanto di curriculum aggiornato del gruppo, e non una riga di saluto. Gente che mi scrive quasi indignata sollecitando la sua recensione. Altri che vogliono banner gratis. Altri che pretendono che mi scarichi io il loro demo dalla rete. Altri che fanno un disco stampato per la vendita al pubblico e mandano a me copia masterizzata per risparmiare. Addirittura c’è stato chi ha provato ad addebitarmi le spese di spedizione della copia da recensire. Ci manca solo che me la vendano a mia insaputa e siamo decisamente a cavallo. Ecco come parte della scena italiana aiuta e ringrazia me e Lamette.

Ed ecco che c’è di nuovo, per quanto radicale: da oggi recensirò su queste pagine solo il materiale audio o cartaceo che mi verrà spedito senza pretese di sorta e mi colpirà abbastanza da essere ritenuto – a mio insindacabile parere – meritevole di una segnalazione scritta. Se volete la pubblicità, pagatela. Oppure accontentatevi del calendario concerti e fatevelo bastare, visto che ho altro da fare che scrivere gratis per voi. Impopolare? Contraddittorio? Non ne ho idea, a me sembra la cosa più punk da fare.

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Editoriali: Due più due

È tanto tempo che non scrivo un pezzo per il piacere di farlo, e nonostante le recensioni arretrate si accumulino sento il bisogno di farlo, per mettere ancora una volta in discussione il mio operato e non solo, da bravo punk che si rispetti. Quando ho aperto questa webzine, quattro anni fa, scrivevo in termini entusiastici di una realtà in cui ora non credo più. Non sto qui a menarmela per la mia breve o lunga permanenza sotto i palchi, inutile desiderio che molti di voi probabilmente mi attribuiranno per deformazione professionale, ma ho girato abbastanza da ricordare i giorni in cui ai concerti c’erano trenta persone che arrivavano sul posto tramite passaparola, o si scrivevano lunghe lettere di accompagnamento a un demo che spesso non arrivava mai a destinazione, per ricevere (forse) altre lettere un mese dopo, o una fanzine tra le cui pagine c’era scritto tout court “sei bravo” o “fai schifo”, senza nessuna forma di particolare riguardo. Non intendo neanche dire che quei tempi siano stati i migliori dal punto di vista della comunicazione, perché non è vero. Voglio semplicemente dire che speravo che Internet potesse aprire le porte a una nuova forma di comunicazione anche tra gli appassionati – o revivalisti, come preferite – di punk e derivati, e in parte l’ha fatto. Ma punk è un’attitudine, e questo è difficile comunicarlo tramite un sito web. Ecco perché – se pure da un lato mi appassiona il fatto che il germe formalmente dilaghi – mi trovo ad assistere impotente ad una bassa forma di ibridazione di un patrimonio culturale che a distanza di dodici anni mi rende affine a persone che hanno vissuto con me le stesse cose, e continuano a viverle sulla propria pelle, ognuno con la propria singola, specifica esperienza; per quanto diverse da me, e spesso anche divergenti, queste persone io le riconosco ancora con uno sguardo, con quattro chiacchiere, con una lettera, e che ci sia una birra o meno davanti non ha importanza: io riconosco loro e loro riconoscono me. Lo stesso non posso dire – purtroppo – di tutti i presenti ai concerti, di tutti quelli che mi scrivono, di tutti quelli che navigano su questo sito e che probabilmente ora stanno osservando la fototeca e ignorando questo articolo, nella speranza di carpire “lo spirito che continua” dall’imitazione del look, del sound e del presunto manifesto poetico-intellettuale dei loro beniamini punk, come se volessero rubargli l’anima. L’unico vero assioma del punk rock – l’individualità – è quello che io vedo stuprare e violentare ogni giorno da un manipolo di “wannabe” il cui unico scopo nella vita è sentirsi cattivi, ribelli, maledetti e insieme alla moda, come a dire qualcosa di nuovo, un bel gioco e del cioccolato. A che cosa vi ribellate, di grazia? Al modello classico di t-shirt, al modello classico di musica pop o al modello classico di febbre del sabato sera? E come mai le distribuzioni, un tempo adibite allo spaccio-vendita di dischi e fanzine che erano di fatto il cuore della scena, adesso smerciano soltanto magliette, spillette e cappellini a go-go? Stiamo diventando un supermarket di scontatezze, è nata una nuova categoria di yuppies o Bruto sta pugnalando Cesare e Cesare gli dice “Grazie, Bruto, figlio mio”? Tanto per avvalorare la tesi, facciamo due conti a seguire.

Leggi Tutto    commenti: 72

Editoriali: Achtung! Comunicazione di servizio

Se gli aggiornamenti tardano, in questo torrido mese di agosto, è perché anche il poverello si sta concedendo un minimo di relax. Dunque non temete, stay tuned, sempre su questi schermi. I concerti continuano sempre in calendario. Le recensioni arriveranno molto ma molto presto.

Editoriali: Lamette Comix - distribuzione aggiornata con nuovo materiale

Avviso ai naviganti: qualora foste interessati alle produzioni cartacee della Lamette Comics e voleste leggere altro ancora degli stessi autori che avete trovato su Lamette 2 e Lamette 3, allora non perdete l'occasione di aggiudicarvi le copie limitate del materiale che abbiamo in distribuzione. Da oggi la lista aggiornata è online insieme al nostro catalogo. Dove? Sempre qui:

www.lamette.it/comix.htm

Consigliatissimo farvi un giro, comic-maniacs. Potreste anche trovare qualcosa che già non è più in circolazione. Inutile dire che ogni novità sarà prontamente segnalata, e che purtroppo non facciamo scambi, quindi non chiedetecene (il materiale che abbiamo è tutto frutto di collaborazioni).

Best regards.

Editoriali: La voce del padrone

È un po’ che non ve la faccio sentire, vero? Ma non preoccupatevi, esimi schin e pancs: il papà di questa web-fanzine stasera non è qui per lamentare, parodiare o recriminare qualcosa, ma anzi, per mettervi una volta tanto al corrente del suo operato, che ultimamente forse non è poi malaccio. Come avrete letto sopra, infatti, è finalmente uscita da questo computer Lamette 3, il secondo numero della nostra personalissima saga a fumetti underground di ispirazione punk. Sto anche un po’ rincoglionito, a dirla tutta, perché è da stamattina che scandaglio tutti i possibili luoghi telematici dove potrebbero risiedere eventuali interessati, onde raggiungerli comunque, con il benestare e il supporto di chi mi supporta (un Grazie! a loro). Ciò non ha nulla a che vedere con il lucro e lo spam - come i più stronzi e rosiconi avranno subito già concluso - ma semplicemente con la mia aspirazione di sfornare presto altri numeri, senza farvi aspettare ogni volta un anno. Già, perché le nostre cosine, come Lamette Comics, funzionano solo se tutti riescono a conoscerle, e solo così si possono evolùvere… evoluvavère… evulvàre… avete capito.

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Editoriali: The Blog Connection - i cazzi di tutti su Lamette

Attenzione, popolo! Ecco la voce del padrone, brevemente, per il primo intervento di una programmata raffica. Sono le 2 e mezza di notte, ascolto Skiantos e ho avuto un'idea. Dal momento che ormai è noto che il poverello ha un blog e che Lamette è interessata ai blog e che tutto il mondo ormai ha un blog, perché è trendy e ci infighettisce un cifro, ho pensato bene di aprire un'apposita sezione a nome Pànk Blogs nei Links della webzine più rozza ecc ecc. Non so se è una buona idea ma non ho voglia di discuterne. Ora potrete segnalarmi il vostro diario profumato, così tutti potranno forzare il lucchettino e farsi gli stracazzacci vostri, e voi diventerete delle punk-blog-star e sarete felici, forse. Occhio però: non accetto segnalazioni di estranei relative a pagine che non gli appartengono, perché ognuno deve essere pur libero di scegliere se darsi al pubblico ludibrio o meno. Il primo a espormi, naturalmente, sono IO. Proseguite numerosi e belli. Makaroni, sono buoni, al ragù, mi piaci tu.

[Simone]


Editoriali: Fumett to Lamett

Ok, I’ve got something to say…
È arrivata la primavera, spogliati. No, scherzi a parte, qua sono mesi e mesi e mesi che non scrivo un editoriale (per gli aficionados dei miei deliri, ribadisco, adesso c’è Veleno per voi) e di cose da dire ce ne sono, e tante. La prima riguarda il prossimo numero di Lamette fanzine, perché i riscontri ci sono sempre e abbiamo intenzione di continuare, anche se non sappiamo ancora bene quando e come: stiamo ancora smazzando il numero precedente, ma tocca che vi affrettiate se non volete rimanere fottuti un’altra volta; dateci tempo e soprattutto ordinate. E fatelo per davvero, no che chiedete come si fa e poi sparite. Che significa ‘sto tira e molla wizard? Mica lo farete per dare a vedere che siete per l’autoproduzione? Spero di no, bastardi, anche perché di quello che volete dare a vedere non ce ne frega un beneamato cazzo: se i vostri soldi devono andare in canne, in canne vadano e tanti saluti, basta che non ci stressate a noi.

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Editoriali: The Lama Connection

Buondì, bastardi. Immagino che ormai non siate più abituati ai miei editoriali, visto che ne scrivo uno ogni volta che piscia la gallina, ma è tempo di tornare ai sani, vecchi costumi. L'annuncio è ufficiale, ed è il seguente: stiamo attualmente lavorando all'impaginazione del secondo cartaceo della Lama. Io, Sbrock e il nostro grafico Gianpaolo. Il materiale è una barca, quindi, come potrete immaginare, tempo per recensioni al volo non ce n'è: dunque mi scuso con chi sta ancora aspettando. Provvederemo, non vi preoccupate, e ricordate che non si possono servire decentemente due padroni. In compenso, vi sgancio qualche anticipazione sul work in progress, cioé vi premetto subito le cose attendibili. Il nuovo numero, come già detto, sarà prevalentemente un comic-book di orientamento punk-pulp-splatter-fetish, con una consistente sterzata nell'ambito musicale (leggi: un vastissimo speciale punk con tanto di intervista a un misteriosissimo mister X, la cui persona sarà poi anche oggetto dello speciale). Le pagine saranno più del doppio rispetto al cartaceo precedente, e l'intento è quello di riunire insieme quelli che riteniamo in assoluto i più trucidi esponenti del comic underground mondiale, per un albo assolutamente privo di censure editoriali di qualsiasi tipo. Al nucleo redazionale sopravvissuto dal primo Lamette (me, Sbrock, Condor, Alda Teodorani, Andrea Grieco, Fernando Bassoli) si è aggiunto infatti uno staff di ben quattordici nuovi collaboratori, alcuni dei quali indiscutibilmente celeberrimi. I nomi degli incappucciati saranno svelati, chiaramente, solo al momento dell'uscita della rivista, ma vi basti sapere che io, Sbrock e Andrea li abbiamo contattati perché li leggiamo da anni, perché siamo dei loro fans e perché i legami materiali o espressivi che questi autori intrattengono con la scena punk sono assolutamente schiaccianti. La totalità del materiale proposto sarà completamente inedito e/o realizzato appositamente per noi e/o mai uscito prima in Italia. E qui lasciatemi dire che, indipendentemente dal successo o insuccesso dell'operazione, questo sarà il lavoro più significativo che Lamette abbia mai portato a termine finora.

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Editoriali: Summer Lama

Editoriale d’agosto, a soddisfare eventuali curiosità estive e a mettere una pezza sulle lacune evidenti dell’ultimo mese. Non preoccupatevi, maledette blatte dislocate un po’ ovunque nella penisola: Lamette non si è dimenticata di voi, e stiamo lavorando per voi. Nonostante il caldo mi impedisca di mettere il naso fuori di casa e non ci sia ventilatore che tenga; nonostante la mia sedia in pelle umana sia ormai una brace sotto al culo e nonostante abbia dilapidato capitali in alcool semplicemente per sopravvivere: sono qui per voi, e a voi mi darò in pasto stasera.

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Editoriali: Lamette Restyling

L'ultimo editoriale - ricco di sorprese e colpi di scena - è di una settimana fa, ma ora abbiamo qualcosa di ancora più importante da annunciare. Datevi un'occhiata in giro: come avrete di certo notato, il sito sta cambiando pelle. Questo perché Diego è al lavoro per la ristrutturazione - pezzo per pezzo - di tutta la sua creatura; e l'esperimento come al solito gli riesce, dico io. Siamo a Lamette Mark IV? Più o meno sì.
Sempre per restare in tema: ci scusiamo umilmente con il pubblico lamettiano per la giornata di blackout telematico totale (martedì scorso), ma facciamo anche presente che in quelle 24 ore Diego si è bevuto 7000 caffé e fumato 6 pacchetti di Pall Mall, aggiornando conseguentemente il sito all'ultima versione disponibile di PHP, la 6 punto qualcosa. Il salto di qualità, per il momento, ha comportato la soppressione di moduli disfunzionali e/o malfunzionanti perché vecchi come il cucco. Al posto di tale fuffa, qui e ora, novità brevettate personalmente dal nostro webmaster. Facciamogli innanzitutto un grosso plauso, e poi passiamo a spiegare i primi cambiamenti apportati al sito: il lavoro, ora che PHP ce lo consente, sarà in continuo progresso.

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Era l'unico vero deficit di Lamette. Ora non più.
Era ora di aggiornarsi, tutti hanno i free album.
I free album di Lamette sono i più fichi di tutti.
Non ne sapevo un cazzo, corro a mandarvi il mio!
Non scarico MP3, i dischi o li compro o li ignoro.



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Monday 22 May 2017


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